Il mosaico opera del maestro Giovanni Hajnal è un'opera tripartita che presenta sull'asse della colonna centrale la scena delle Mirrofore al Sepolcro affiancato lateralmente dalla scena della "Crocifissione" e del "Cristo risorto che scende agli inferi" (rispettivamente a sinistra e a destra di chi guarda). Esso riprende culturalmente, il triplice Allelujia con il quale la Chiesa di Occidente annuncia la Resurrezione di Cristo e che traduce a sua volta l'annuncio Pasquale di: "Cristo è risorto, con la sua morte ha distrutto la morte, con la sua resurrezione ha donato a noi la vita".
L'opera è costituita con oltre un milione di tessere da 1cmq realizzata in 743 gradazioni di colore diverse che ben si adattano alla linearità luminosa e calda dell'intera costruzione.
Le forme quasi geometriche dei personaggi e delle scene raffigurate, sono una costante dello stile maturato nel tempo dal mosaicista, rinvenibili anche nei taglienti frammenti delle vetrate sovrastanti e che ben si intonano con le spigolarità geometriche dell'intera struttura.
Il mosaico è incorniciato da una epigrafe che contestualizza il tempo, la committenza e gli elaboratori dell'ardimentoso progetto.