Il grandioso tiburio composto da tre vetrate, ad opera del maestro Giovanni Hajna,l è illustrato con tre cicli raffiguranti rispettivamente le Tre Persone della Santissima Trinità, ritenendolo un programma iconografico consono alla Liturgia Eucaristica e idoneo a rappresentare il momento storico dell'esecuzione: di fatto le vetrate rendono omaggio ai tre anni di predicazione sulla Santissima Trinità, che il Santo Padre Giovanni Paolo II, ha voluto in preparazione all'Anno Santo del 2000.

L'allungarsi delle figure verso l'alto accresce il senso verticale del tiburio, coinvolgendo l'architettura in situazioni emotive di sensibilità gotica. La nave a pianta longitudinale acquista, attraverso queste rappresentazioni un senso ascensionale che squarcia la volta e si libra nell'azzurro del cielo aperto.