Dopo la nuova chiesa si passa sotto una fila di caratteristiche arcate in laterizi. Il primo ricordo di S. Francesco è a destra: La Fornace, in cui il Santo fece cuocere il materiale per la fabbrica della Chiesa e del Convento, ricordata in tutte le Biografie.
L'ingre
sso è preceduto da pochi scalini ed è sormontato da una edicola. Sulla Fornace è stata innalzata una piccola cupola di protezione.
Il Santo Taumaturgo vi entrò una volta per ripararla, mentre ardeva a pieno ritmo; un'altra volta ne richiamò a vira il suo diletto agnellino Martinello, che gli operai avevano divorato, gettandone le ossa tra le fiamme.
Dopo l'ultimo arco, in un piccolo incavo del muro c'è il bossolo di una bomba, caduta nel 1943 - durante la seconda guerra mondiale, nel letto del fiume e rimastavi miracolosamente inesplosa.