Fin dai primi decenni del 1900 si avvertiva al Santuario l'esigenza di una nuova e capiente costruzione basilicale atta ad ospitare il crescente numero di pellegrini che annualmente visitano il Santuario. Diversi ed arditi furono, nel corso del tempo, i progetti che a tal fine vennero presentati; ma la ristrettezza economica non ne permise la realizzazione.
Bisognerà attendere gli anni '80 per avere i primi riscontri concreti circa la realizzazione del progetto. E' in quest'epoca che i primi sondaggi effettuati sui diversi terreni adiacenti il Santuario, fecero presagire la possibilità concreta di una nuova Aula Liturgica.
&nbspNel luglio del 1997 iniziarono i lavori di preparazione del sito scelto, con la posa in opera di una paratia tirantata in micro pali. Di seguito si procedette con lo sbancamento di parte della collina, che risultò alquanto faticoso ed oneroso a causa della friabile natura della stessa, quindi si passò alla realizzazione delle fondamenta. Il 22 aprile 1998, nel corso dell'Udienza Generale del mercoledì in Piazza San Pietro, il Santo Padre Giovanni Paolo II benedì la prima pietra della nuova Aula Liturgica. Il 2 maggio dello stesso anno, Monsignor Antonio Cantisani, allora presidente della Conferenza Episcopale Calabra, alla presenza di molti sindaci dei comuni calabresi, inaugurò il nuovo cantiere con la posa di una pietra da fondamenta e la prima colata di cemento. I lavori proseguirono con ritmo incalzante ed il 22 aprile del 2000, in occasione della solenne veglia pasquale, per la prima volta si celebrò nella nuova costruzione, anche se ancora incompleta, ma già funzionale e di bell'aspetto.
Successivamente, si passò all'abbellimento della struttura realizzata, con le artistiche vetrate del Tiburio ed i mosaici del presbiterio.Quindi il nuovo altare in argento opera di maestri artigiani di Siviglia. Infine furono realizzati l'artistico portale ed il capitello della colonna portante di rimpetto all'altare. Di recente fattura sono le piccole lunette istoriate, e la Via Crucis. Restano ancora da realizzare l'organo e l'area presbiterale con la sede del Celebrante ed il piccolo coretto adiacente